Argomento del mese di Febbraio

Sterilizzazione della cagna: quando e perché

La sterilizzazione della cagna, come anche quella degli altri animali, è un atto di proprietà, per cui solo ed esclusivamente il proprietario può richiederla. Il veterinario, qualora prendesse atto di determinate condizioni cliniche presentate dall’animale, tra cui le più comuni sono la gravidanza isterica e la lattazione immaginaria, può proporre la sterilizzazione chirurgica in quanto indicata a risolvere i suddetti problemi.

Si consiglia comunque di non sottoporre ad intervento di sterilizzazione cagne che non abbiano già presentato i primi 2 o 3 calori, per evitare problematiche di carattere endocrino e/o blocchi di accrescimento in animali molto giovani.

La sterilizzazione rappresenta inoltre, dal punto di vista energetico, un depauperamento dell’energia renale (motivo per il quale, anche se raramente, può verificarsi un’incontinenza post-intervento per insufficiente produzione di estrogeni), risulta quindi utile una tonificazione di tale frazione energetica attraverso pratiche mediche specialistiche (agopuntura, medicina tradizionale cinese, omeopatia).

Si ricorda ancora che, qualora il proprietario decidesse di far affrontare alla cagna una gravidanza, i cuccioli ricadono sotto la sua responsabilità: egli dovrà prendersene cura e microcipparli a suo nome entro i due mesi di età o comunque prima di affidarli a nuovo proprietario.


ARGOMENTO del mese di Gennaio

La Filaria

La filaria è una malattia di tipo parassitario dovuta ad un verme del genere Dirofilaria che colpisce principalmente il cane ma anche il gatto. La Dirofilaria è un verme tondo che vive, nella sua forma adulta, nel cuore dell’ospite (cane o gatto) mentre le forme larvali si trovano anche nel circolo sanguineo, da dove possono essere assunte dalle zanzare che pungono l’animale malato. La zanzara poi, pungendo altri individui, è in grado di trasmettere e diffondere il parassita. La filariosi è più frequente nel cane ma è più pericolosa nel gatto

Il verme, vivendo nel cuore dell’animale e sviluppandosi in esso produce un groviglio che è ostacolo meccanico alla funzionalità cardiaca, per cui si traduce in una insufficienza cardiaca. Inoltre esso può essere causa di emboli o di ostacoli alla circolazione sanguinea anche in altre sedi. Il pericolo di emboli non si esaurisce con la terapia, la quale mira ad uccidere il parassita il cui corpo, però, sebbene tenda a disgregarsi può essere responsabile della formazione di detti emboli.

Sia per il cane che per il gatto esiste la possibilità di intervenire con una terapia preventiva che impedisce lo sviluppo del parassita nell’animale, la quale può essere efficacemente coadiuvata da tutte le strategie che mirano a ridurre la possibilità di contatto tra i nostri animali e le zanzare quali, ad esempio, l’uso di sostanze repellenti anche naturali, l’eliminazione di acqua stagnante nei pressi di case e giardini, l’applicazione di zanzariere


ARGOMENTO del mese di Dicembre

Animali e festività

Natale si avvicina ed in commercio si vedono sempre di più dolci e specialità alimentari dedicate ai nostri amici pelosi, proposti quali modo atto a permettere loro di festeggiare con noi. A tale riguardo mi permetto di ricordare che per i nostri animali festeggiare significa stare vicino a noi, magari con qualche coccola in più, ciò che ai loro occhi veramente importante siamo noi ed il nostro affetto. Per contro è bene che la loro alimentazione non cambi al fine di garantirne la salute. I carnivori, infatti, in natura mangiano pochi alimenti ed evitano che la dieta subisca variazioni significative, inoltre l’assunzione di carboidrati è molto limitata: ciò perché il loro metabolismo male si adatta a cambi di dieta, contrariamente a quanto accade per la specie umana. Consiglio quindi, anche sotto le feste, di non fornire dolciumi e cioccolate sebbene dichiaratamente “per animali” al fine di evitare che, come gli scorsi anni, aumentino i problemi gastroenterici legati appunto ad una scorretta gestione alimentare


Argomento del mese di Novembre                           

Agopuntura in chirurgia

L’agopuntura costituisce un importante ausilio alla chirurgia, prima,durante e dopo lo svolgimento della stessa. Nella fase preparatoria permette di aumentare le difese immunitarie e di migliorare il metabolismo in modo da preparare l’organismo a sopportare lo stress derivante dall’atto chirurgico; applicata immediatamente prima della chirurgia (all’ingresso in sala operatoria),inoltre, permette al soggetto di rilassarsi e di accettare meglio l’anestesia, e spesso anche di ridurne il dosaggio. In medicina umana è possibile sostituire l’anestesia con l’analgesia agopunturale poiché quest’ultima è in grado di sospendere la percezione del dolore: ciò è meno praticabile negli animali perché, nonostante la soppressione dello stimolo dolorifico,il soggetto rimane cosciente e si può muovere, il che è di ostacolo allo svolgimento della chirurgia. Durante ed immediatamente dopo l’intervento l’agopuntura permette di limitare i problemi derivanti dall’anestesia, mentre applicata al termine dell’atto chirurgico può ridurre il tempo di risveglio, nonché migliorare e velocizzare la guarigione della ferita. In seguito l’agopuntura rivela tutta la sua importanza nel ripristino della funzionalità fisiologica ed energetica dell’organo che ha subito la chirurgia, evitando la comparsa di problematiche successive( per esempio nelle sterilizzazione della cagna risolve e/o previene la comparsa dell’incontinenza post-chirurgica). E’ sempre comunque vero che qualsiasi chirurgia danneggia la funzionalità dell’organo interessato il quale quindi necessita,per una totale guarigione, di essere tonificato al fine di riprendere al meglio la sua funzionalità: ciò può avvenire grazie all’agopuntura.


Argomento del mese di Ottobre

La sterilizzazione nella specie felina

Oggigiorno si stà facendo sempre più strada l’idea che sia assolutamente necessario sterilizzare gatti e gatte il più presto possibile, tanto che le associazioni gattare normalmente danno in adozione solo gatti sterilizzati o gattini con l’obbligo di sterilizzarli.

Voglio ricordate che la sterilizzazione è un atto di proprietà: ciò significa che la decisione di procedere alla chirurgia può essere data solo dal proprietario, sul quale ricade anche la responsabilità di eventuali cucciolate.

Per quanto riguarda il momento migliore per eseguire la sterilizzazione nei gatti (sia maschi che femmine) è bene attendere che il soggetto abbia terminato il suo accrescimento, in modo da non interferire con esso ed evitare che un non adeguato sviluppo possa creare in futuro problemi del sistema endocrino; tutto ciò anche in considerazione del fatto che, a differenza di quanto accade nella cagna, una sterilizzazione precoce del gatto/gatta  non previene la formazione dei tumori benigni dell’apparato genitale. Nella specie felina la sterilizzazione non migliora la salute dell’animale (salvo logicamente problemi specifici dell’apparato genitale). Inoltre, dal punto di vista energetico, la sterilizzazione è un depauperamento dell'energia renale, per cui è consigliabile far seguire all'intervento una tonificazione di tale energia (l'argomento verrà qui trattato in un prossimo articolo).

Si ricorda inoltre che la fertilità delle gatte in natura è legata alla disponibilità di cibo


Domande frequenti

1- il gatto che urina fuori dalla lettiera non fa i dispetti  ma manifesta un disagio/malattia

2- l’agopuntura è molto utile nei cani anziani che hanno difficoltà a camminare e alzarsi

3- il tartaro è una delle cause principali di alitosi ed è spesso legata a cattiva digestione

4- per evitare che il coniglio rosicchi mobili ecc. può essere utile lasciare a disposizione un tronchetto di acacia a lui normalmente molto gradito

5- il momento migliore per sterilizzare le cagne è, a mio parere, nel periodo compreso tra il primo ed il secondo calore
6- lavare troppo spesso  i cani irrita la pelle aumentando l'intensità dell'odore "di cane"