Argomento del mese di Novembre

Il gatto nel medioevo

Il medioevo europeo è stato un periodo storico caratterizzato da una ingiustificata avversione dell’uomo nei confronti di animali predatori notturni e crepuscolari come il gatto, ma anche la civetta, il gufo e altri, forse anche a causa dei loro adattamenti all’attività predatoria notturna come l’avere occhi grandi e “luminosi” che consentono loro di sfruttare al meglio la poca luce. Questi animali venivano considerati come legati al maligno e come tali perseguitati. Tale ingiustificata fama, che da allora accompagnato il gatto per molto tempo, è da considerarsi una concausa di eventi drammatici per l’umanità. Infatti ridurre la popolazione felina significa favorire la proliferazione incontrollata di topi e ratti (prede naturali dei gatti) il quali, oltre a trasmettere malattie anche molto gravi, cibandosi e guastando le derrate alimentari per uso umano (di loro già scarse) rendevano gli uomini più deboli e più predisposti all’aggressione da parte delle malattie, per altro rese maggiormente pericolose dall’assenza di cure efficaci. In questo scenario è più facile comprendere come una pestilenza fosse in grado di falcidiare anche i due terzi della popolazione umana esistente senza essere validamente contrastata. Possiamo quindi affermare che il gatto non è un “animale del demonio” ma un “dono del Cielo”.



Argomento del mese di

La LEISHMANIA

La Leishmania è una malattia attualmente sempre più diffusa a causa dei cambiamenti climatici: infatti essa è trasmessa da un flebotomi(insetto) che negli ultimi decenni ha colonizzato l’Italia inizialmente solo nelle zone costiere, ma ultimamente si è diffusa anche nelle aree più interne ed urbane.

La malattia può presentare un’ incubazione molto lunga (anche mesi o anni) e colpisce primariamente il sistema linfatico per poi diffondersi compromettendo tutti i tessuti: gli organi più colpiti sono il midollo osseo, la milza, il fegato ed i linfonodi, ma possono esserci anche lesioni oculari, cutanee e polmoniti; possono inoltre comparire deperimento, aree cutanee prive di pelo e crescita eccessiva delle unghie.

Attualmente esistono test s per rivelare la presenza di questo patogeno, consigliato soprattutto in quei soggetti che provengono da zone costiere dove la malattia è endemica da molto tempo ed in tutti i casi in cui ci sia il sospetto di contagio. A l momento esistono terapie in continua evoluzione dettate da un crescente interesse verso questa malattia a causa della sua crescente diffusione




ARGOMENTO del mese 

Medicine naturali: un po’ di chiarezza

Oggi è di moda l’utilizzo delle medicine naturali anche nella cura degli animali da compagnia pensando che queste, essendo naturali, sono “buone”e possono sostituire la medicina convenzionale che è chimica e quindi “cattiva”evitando così che ci siano effetti collaterali, per ciò un certo numero di persone si rivolge a terapie di tipo naturale eseguite da chiunque dica di conoscerle. Quindi, a questo punto, è bene chiarire!...

Le medicine naturali sono di diversi tipi ed hanno diverse utilità; esse integrano ciò che manca alla medicina convenzionale. Alcune sono riconosciute quali vere forme di medicina anche dal mondo scientifico e sono affidate alle mani di medici/veterinari esperti che le studiano e le applicano sulle persone o sugli animali: a tale riguardo gli albi professionali hanno compilato degli elenchi speciali dedicati ai professionisti qualificati per trattare questi tipi di medicine (per gli animali consultare il sito www.fnovi.it della federazione nazionale ordini veterinari italiani). Attualmente in veterinaria le medicine naturali riconosciute sono: fitoterapia, omeopatia, omotossicologia,micoterapia, chiropratica, osteopatia, medicina tradizionale cinese che comprende moxibustione, agopuntura, fitoterapia energetiche (di cui la floriterapie è una parte), massaggi shiatzu e tuina, alimentazione energetica,idroagopuntura di cui la mesoterapia è una variante, emoagopuntura. Risulta per tanto opportuno riferirsi sempre esolo a personale medico/veterinario qualificato e riconosciuto dagli enti preposti



ARGOMENTO del mese 

La Leucemia virale felina (FeLV)

Il virus responsabile della leucemia virale felina è, insieme al FIV, uno dei virus più temuti perché producono malattie gravi e incurabili: per tale motivo i gatti vengono normalmente testati. Il virus-FeLV è relativamente facile da incontrare poiché il gatto può infettarsi per contatto diretto oppure attraverso condivisione di lettiera o ciotole con soggetti infetti, ancora più frequente la trasmissione dalla madre ai figli. I gatti e gattini positivi al test-FeLV possono risultare asintomatici per lunghi periodi di tempo o addirittura non manifestare mai una sintomatologia conclamata, infatti è possibile che superino l’infezione in forma subclinica sviluppando una risposta immunitaria verso la malattia, in questo caso possono rimanere asintomatici ma persistentemente infetti. Quando la malattia si manifesta ha carattere cronico e debilitante e riduce le difese immunitarie, nella sua forma più grave si sviluppa come linfosarcoma. La terapia si instaura quando la malattia è sintomatica e mira la controllo dei sintomi in quanto è attualmente impossibile eliminare l’infezione, più importante risulta essere la prevenzione poichè i gatti negativi al test-FeLV (e solo quelli negativi) possono essere vaccinati.

Personalmente mi è capitato che una gattina FeLV-positiva, dopo trattamento con tecniche di Medicina Tradizionale Cinese (emoagopuntura e idroagopuntura associate) volte ad aumentare le difese immunitarie, si sia negativizzata: ciò fa sperare in una nuova possibilità terapeutica per questa malattia attualmente incurabile



Argomento del mese di Luglio

Igiene del gatto

Il gatto è, di per sè, un animale molto pulito che normalmente non richiede particolari interventi di toelettatura se si esclude la necessità,più marcata soprattutto nei gatti a pelo lungo, di una regolare spazzolatura per evitare la persistenza di pelo morto e la formazione di nodi. Qualora necessario può essere indicata la pulizia del manto attraverso l’uso di un panno inumidito con acqua e aceto: si ricorda che quasi tutti i gatti odiano il classico bagno e che se obbligati a subirlo possono diventare aggressivi. Per i gatti a pelo lungo è importante spazzolare il pelo poiché la formazione di nodi, oltre a creare un notevole fastidio all’animale cera un a condizione favorevole alla produzione di malattie della pelle.

Per quanto riguarda le unghie, invece, queste possono essere spuntate grazie all’utilizzo di apposite tronchesine per unghie qualora risultassero troppo lunghe: può capitare che soprattutto in gatti anziani le unghie non si consumino adeguatamente e per tanto si allunghino fino al punto di incarnirsi nei polpastrelli determinando dolore e difficoltà nella deambulazione.


Domande frequenti

1- il gatto che urina fuori dalla lettiera non fa i dispetti  ma manifesta un disagio/malattia

2- l’agopuntura è molto utile nei cani anziani che hanno difficoltà a camminare e alzarsi

3- il tartaro è una delle cause principali di alitosi ed è spesso legata a cattiva digestione

4- per evitare che il coniglio rosicchi mobili ecc. può essere utile lasciare a disposizione un tronchetto di acacia a lui normalmente molto gradito

5- il momento migliore per sterilizzare le cagne è, a mio parere, nel periodo compreso tra il primo ed il secondo calore
6- lavare troppo spesso  i cani irrita la pelle aumentando l'intensità dell'odore "di cane"