Argomento del mese di Gennaio

Medicine naturali: un po’ di chiarezza

Oggi è di moda l’utilizzo delle medicine naturali anche nella cura degli animali da compagnia pensando che queste, essendo naturali, sono “buone”e possono sostituire la medicina convenzionale che è chimica e quindi “cattiva”evitando così che ci siano effetti collaterali, per ciò un certo numero di persone si rivolge a terapie di tipo naturale eseguite da chiunque dica di conoscerle. Quindi, a questo punto, è bene chiarire!...

Le medicine naturali sono di diversi tipi ed hanno diverse utilità; esse integrano ciò che manca alla medicina convenzionale. Alcune sono riconosciute quali vere forme di medicina anche dal mondo scientifico e sono affidate alle mani di medici/veterinari esperti che le studiano e le applicano sulle persone o sugli animali: a tale riguardo gli albi professionali hanno compilato degli elenchi speciali dedicati ai professionisti qualificati per trattare questi tipi di medicine (per gli animali consultare il sito www.fnovi.it della federazione nazionale ordini veterinari italiani). Attualmente in veterinaria le medicine naturali riconosciute sono: fitoterapia, omeopatia, omotossicologia,micoterapia, chiropratica, osteopatia, medicina tradizionale cinese che comprende moxibustione, agopuntura, fitoterapia energetiche (di cui la floriterapie è una parte), massaggi shiatzu e tuina, alimentazione energetica,idroagopuntura di cui la mesoterapia è una variante, emoagopuntura. Risulta per tanto opportuno riferirsi sempre esolo a personale medico/veterinario qualificato e riconosciuto dagli enti preposti


ARGOMENTO del mese di Dicembre

La Leucemia virale felina (FeLV)

Il virus responsabile della leucemia virale felina è, insieme al FIV, uno dei virus più temuti perché producono malattie gravi e incurabili: per tale motivo i gatti vengono normalmente testati. Il virus-FeLV è relativamente facile da incontrare poiché il gatto può infettarsi per contatto diretto oppure attraverso condivisione di lettiera o ciotole con soggetti infetti, ancora più frequente la trasmissione dalla madre ai figli. I gatti e gattini positivi al test-FeLV possono risultare asintomatici per lunghi periodi di tempo o addirittura non manifestare mai una sintomatologia conclamata, infatti è possibile che superino l’infezione in forma subclinica sviluppando una risposta immunitaria verso la malattia, in questo caso possono rimanere asintomatici ma persistentemente infetti. Quando la malattia si manifesta ha carattere cronico e debilitante e riduce le difese immunitarie, nella sua forma più grave si sviluppa come linfosarcoma. La terapia si instaura quando la malattia è sintomatica e mira la controllo dei sintomi in quanto è attualmente impossibile eliminare l’infezione, più importante risulta essere la prevenzione poichè i gatti negativi al test-FeLV (e solo quelli negativi) possono essere vaccinati.

Personalmente mi è capitato che una gattina FeLV-positiva, dopo trattamento con tecniche di Medicina Tradizionale Cinese (emoagopuntura e idroagopuntura associate) volte ad aumentare le difese immunitarie, si sia negativizzata: ciò fa sperare in una nuova possibilità terapeutica per questa malattia attualmente incurabile


ARGOMENTO del mese di Novembre

Il gatto nero porta sfortuna: perché?

Tutti sanno che “il gatto nero che attraversa la strada porta sfortuna”, ma vi è mai capitato di chiedervi perché? E per quale motivo proprio il gatto NERO?

Presso i popoli antichi, caratterizzati da una economia contadina, il gatto era un animale molto importante per la sua funzione di cacciatore di topi, i quali rappresentavano un vero flagello. Il gatto nero deriva da una “razza” di gatti molto dolci e particolarmente adatti alla vita con l’uomo, originari della cosiddetta mezzaluna fertile dove erano considerati sacri. Il legame molto stretto tra il gatto nero e queste popolazioni fece si che queste ultime si facessero accompagnare dai loro gatti anche durante le loro scorrere: ciò era dovuto in ottima parte ad un problema logistico poichè bisognava trovare del cibo sano nei territori da razziare. Qui i gatti manifestavano tutta la sua importanza in quanto all’arrivo venivano sbarcati per primi per  liberare il luogo dai topi, in modo che i loro padroni potessero razziare i granai senza rischio di malattie trasmesse dai topi. Per tale motivo veder passare un gatto nero (i gatti di origine europea erano solitamente tigrati) indicava un imminente invasione di razziatori. Da qui nasce la credenza popolare che rimane molto radicata soprattutto al sud della nostra bella penisola dove queste scorrerie erano più frequenti


Argomento del mese di Luglio                         

Igiene del gatto

Il gatto è, di per sè, un animale molto pulito che normalmente non richiede particolari interventi di toelettatura se si esclude la necessità,più marcata soprattutto nei gatti a pelo lungo, di una regolare spazzolatura per evitare la persistenza di pelo morto e la formazione di nodi. Qualora necessario può essere indicata la pulizia del manto attraverso l’uso di un panno inumidito con acqua e aceto: si ricorda che quasi tutti i gatti odiano il classico bagno e che se obbligati a subirlo possono diventare aggressivi. Per i gatti a pelo lungo è importante spazzolare il pelo poiché la formazione di nodi, oltre a creare un notevole fastidio all’animale cera un a condizione favorevole alla produzione di malattie della pelle.

Per quanto riguarda le unghie, invece, queste possono essere spuntate grazie all’utilizzo di apposite tronchesine per unghie qualora risultassero troppo lunghe: può capitare che soprattutto in gatti anziani le unghie non si consumino adeguatamente e per tanto si allunghino fino al punto di incarnirsi nei polpastrelli determinando dolore e difficoltà nella deambulazione.


Argomento del mese di Maggio

Sterilizzazione della cagna: quando e perché

La sterilizzazione della cagna, come anche quella degli altri animali, è un atto di proprietà, per cui solo ed esclusivamente il proprietario può richiederla. Il veterinario, qualora prendesse atto di determinate condizioni cliniche presentate dall’animale, tra cui le più comuni sono la gravidanza isterica e la lattazione immaginaria, può proporre la sterilizzazione chirurgica in quanto indicata a risolvere i suddetti problemi.

Si consiglia comunque di non sottoporre ad intervento di sterilizzazione cagne che non abbiano già presentato i primi 2 o 3 calori, per evitare problematiche di carattere endocrino e/o blocchi di accrescimento in animali molto giovani.

La sterilizzazione rappresenta inoltre, dal punto di vista energetico, un depauperamento dell’energia renale (motivo per il quale, anche se raramente, può verificarsi un’incontinenza post-intervento per insufficiente produzione di estrogeni), risulta quindi utile una tonificazione di tale frazione energetica attraverso pratiche mediche specialistiche (agopuntura, medicina tradizionale cinese, omeopatia).

Si ricorda ancora che, qualora il proprietario decidesse di far affrontare alla cagna una gravidanza, i cuccioli ricadono sotto la sua responsabilità: egli dovrà prendersene cura e microcipparli a suo nome entro i due mesi di età o comunque prima di affidarli a nuovo proprietario.


Domande frequenti

1- il gatto che urina fuori dalla lettiera non fa i dispetti  ma manifesta un disagio/malattia

2- l’agopuntura è molto utile nei cani anziani che hanno difficoltà a camminare e alzarsi

3- il tartaro è una delle cause principali di alitosi ed è spesso legata a cattiva digestione

4- per evitare che il coniglio rosicchi mobili ecc. può essere utile lasciare a disposizione un tronchetto di acacia a lui normalmente molto gradito

5- il momento migliore per sterilizzare le cagne è, a mio parere, nel periodo compreso tra il primo ed il secondo calore
6- lavare troppo spesso  i cani irrita la pelle aumentando l'intensità dell'odore "di cane"